Vorrei credere al fatto che il sole giri attorno alla terra,
soltanto per rendere più semplice l’idea che ci si trovi nel centro
dell’universo, che questo posto in fondo non sia così male se una stella come
il sole decide di ruotarci attorno. Vorrei credere al fatto che ogni volta che
i minuti di un orario coincidono con l’ora a cui appartengono, io possa esser
libero di esprimere un desiderio, e che questo si avveri per certo, un po’ come
si fa con le stelle cadenti che non cadono mai da nessuna parte. Vorrei credere
che io ora stia facendo del bene non facendo assolutamente niente, perché in
fondo non so quale sia il bene, ed interrogarsi a riguardo parrebbe essere
l’unico modo per farlo. Vorrei credere che mangiare ciò che voglio non possa
farmi alcun male, che le regole siano solo menzogne buttate al vento per
imprigionarci in un sistema malato. Vorrei credere che io possa fare ciò che
voglio, senza alcun limite. Vorrei credere di poter uscire dal mio corpo, di
poter vagare in cielo, legato ad una nuvola che viene trascinata via dal vento.
Vorrei credere, semplicemente credere in qualche cosa assurda. Vorrei farlo
perché io non credo. Il mio essere mi porta a volere ciò che mi manca.
E, vi assicuro, credere mi manca.