venerdì 14 febbraio 2025

Pezzi di me

Ho perso pezzi di me per strada, lungo il tragitto che mi ha portato qui.

Ed ora?

Sono vuoto? 

Privo di qualsiasi caratteristica essenziale al creare la mia definizione?

No, la mia definizione è lo svilupparsi della storia, è dispiegarsi del tempo che mi avvolge, mi stringe, fino a trapassarmi.

Allora cos'è tutto ciò che sono stato e che non sono più?

Parti morte di me, essenziali alla costruzione del nuovo me, l'esuvia di un corpo ormai troppo grande per esser contenuto dentro la sua stessa carne.

Che strano concetto che è crescere. Non possiamo smettere di farlo, eppure non ci abituiamo mai a questo cambiamento che ci porta a guardare indietro per osservare le uniche briciole di certezza che possediamo: i pezzi di noi che sono stati e che mai torneranno.

Resti di un'esplosione malinconica.

giovedì 13 febbraio 2025

Noi e il Tempo

 Al tempo piace danzare.

Alle volte ondeggia lentamente con ampi movimenti, come a voler riempire tutto lo spazio a sua disposizione. Il suo corpo appare quasi sospeso, con la musica che sembra aspettare la sua prossima mossa. Ma questa tarda ad arrivare, e le note in sottofondo si prolungano quasi all'infinito in un'estesa melodia che quasi toglie il fiato.

E, d'un tratto, ritorna, il ticchettio dei suoi passi, precisi e serrati, affilati come lancette, che tagliano il quadrante di un orologio. Nessuna esitazione: siamo qui, ora, e poi mai più. Andiamo, sempre e solo avanti.

Almeno fin quando non inciampa, e da qui il delirio: una, due o più capriole non bastano per ottenere l'equilibrio, c'è bisogno del suo libero movimento per ritrovare l'epicentro.

La danza allora smette di aver regole, e il tempo inizia a riorganizzarsi nel suo disordine, ovvero nella percezione che ognuno di noi ha di esso, perché noi in quanto persone possediamo il tempo dentro la nostra mente, con tutti i suoi movimenti, vivendone la melodia.

Chissà quanta arte compone:

Noi e il Tempo.

giovedì 6 febbraio 2025

Connessioni

Amici: viaggiamo assieme scagliati nello spazio su questa immensa barca chiamata Terra. Siamo tutti qui, vicini, interconnessi dai nostri vissuti. Forse non avete idea di quante volte i miei pensieri vi accarezzano, ricreando le immagini dei tempi passati assieme, come fossero film che scorrono nella mia mente, e che hanno come effetto un gran sorriso sul mio volto.
Ultimamente sto scoprendo cosa significa vivere il presente con impegno, focalizzato nel lavoro per la mia indipendenza, ma nonostante ciò non dimentico e non voglio mai dimenticare cosa significhino per me i legami: sono come delle frecce gialle che aiutano a non perdersi in una fitta selva di intricati eventi.
Non c'è da stupirsi nel pensare al mio spostarmi da parte a parte del mondo. Le persone sono il carburante del mio movimento, perché nessuna spinta è per me più forte del volersi scoprire nel vivere le relazioni, anche quando queste sono fuori da ogni dinamica fin'ora conosciuta. Si diventa così inventori di azioni, artisti nel vivere la vita come un'opera in via di sviluppo.
Tutto ciò per dire, come sempre, grazie.
Grazie perchè stiamo creando assieme i nostri esseri che, per quanto vicini, per quanto lontani, resteranno interconnessi.