Ma come mai tutto ciò, e perché proprio Liber? Difficile è spiegare nella totalità il contesto da cui esce fuori, seppur in parte visibile in ciò che scrivevo su questo stesso blog ai tempi, ma ne restano i concetti. "Libro e libertà", avevo in mente quando ho scritto "liber" sotto la scritta "appunti" in copertina. Ciò che rappresentavano gli scarabocchi infatti erano legati al concetto di libertà più di quanto potrebbe apparire.
"La storia della libertà come negazione alla prigionia, è così che nascono le prime nonidee: ritagliandosi uno spazio sul foglio per uscire un po' dal mondo, mentre il tempo scorre con la mano che gli va appresso, e i pensieri si disperdono"
Nonidee, gli scarabocchi iniziai a chiamarli così da relativamente poco per il loro esser frutto di qualcosa che va oltre le idee. Ai tempi però non mi interessava nominarli. Mi interessava però estraniarmi, sottrarmi dalle formalità e dai doveri del momento, a scuola come a casa. E il quaderno che doveva rappresentare appunto la formalità ed il dovere, divenne il primo Liber.
.
.
.
Che significa primo? Ce ne stanno altri?
Certo che sì, un altro Liber di natura completamente diversa nacque quattro anni dopo, senza formalità e doveri da dover negare, lasciando la libertà come pura espressione di sé, tanto nel pensare, quanto nel nonpensare, facendo nascere un lungo accostamento di idee e nonidee. Questo è il luogo di tutti gli scarabocchi che pubblico ne "il_peso_delle_nonidee" su instagram, assieme a tutti gli aforismi nonpensati, e altre considerazioni sul tutto che in genere non pubblico. "Perché lasciare tutto ciò nell'ombra?", mi son detto. Ed eccomi qui a parlarvene, per il momento in modo distante. Non ci si scordi che non abbiamo parlato di uno dei significati originari di "Liber"