giovedì 5 febbraio 2026
Non scordarti della magia
lunedì 2 febbraio 2026
Fine
Amici in bici
Mi trovo nella mia stanza, fermo, con lo sguardo verso il soffitto. Penso: quante avventure ho passato! Fiero delle mie camminate, corse e viaggi, mi perdo nella mia nube di pensieri. Per ritrovarmi ho bisogno di un punto: cosa è che fa apparire tutto tanto speciale ai miei occhi? La prima cosa che mi viene in mente è il mio processo di crescita. I chilometri da me percorsi, fiondato da una o dall'altra parte del mondo, coincidono con la costante comprensione di qualcosa di nuovo su me stesso. È un processo naturale quando si è immersi nello scorrere del tempo, ma l'uno o l'altro avvenimento vissuto sbloccheranno parti diverse della propria personalità. In effetti per esser fieri di sé stessi non è necessario andare chissà dove, ma reagire con sincera positività alla pioggia di eventi che ci casca addosso.
Ed in questo ragionamento è importante inserire le persone, perché a questo mondo di certo non siamo soli. Nella relazione con l'altro ci plasmiamo più che in una solitaria corsa verso l'infinito. Chi ci sta attorno ci dona il suo unico modo di vivere, in cui possiamo vedere bellezza e oscurità assieme. Sta a noi cosa trarne. Parlare con una persona può essere come stare in un grande campo di fiori dai colori e profumi diversi, ma con fossi e dirupi difficili da risalire. Per quanto sia sempre propenso a voler raccogliere i fiori più difficili da raggiungere, riconosco di esser cascato ogni tanto, e, ritornando con qualche costola fratturata, ho sempre deciso di continuare come nulla fosse. Forse però questa malcurante attenzione verso le mie ossa potrebbe aver incrementato i precipizi a me interni, e di certo non è quel che voglio per il mio giardino interiore.
Forse ha senso quindi essere più cauto, un po' come quando in bici poni un lucchetto quando ti fermi, anche se senti di esser circondato da amici. Quanto sarebbe idealmente bello però se tutti avessimo una bici e fossimo interessati ad andare nella stessa direzione! Tra chiacchiere leggere, disquisizioni sulla vita, scherzi stupidi senza che ci facciano perdere l'equilibrio. Sarebbe una bella condivisione di intenti, un modo per crescere assieme senza dover prestare troppa attenzione a furti reciproci. E lo so che la realtà si pone di traverso come un muro davanti a questo gruppo di persone che pedala affannosamente. E di fatti non credo che il mondo possa rispecchiare la mia fantasia, ma con un piccolo gruppo di persone possiamo davvero semplicemente scavalcare il muro, passandoci a cicenda i nostri mezzi di trasporto, assieme ai fiori raccolti l'uno dell'altro e continuare ad essere semplicemente amici in bici.