lunedì 15 giugno 2015

La difficoltà nel saluto

"Salve, il mio nome è Giuseppe Federico, e salve è il mio solito modo per salutare!". Fosse per me saluterei tutti in questo modo, ma purtroppo non sempre la parola "salve" si addice al contesto in cui ci si trova. Può sembrar strano, ma io non riesco a salutare bene la gente, non perché non mi piaccia, ma perché trovo strani alcuni modi di salutare, ed ogni volta che saluto qualcuno, non so come farlo. Allora ho deciso di analizzare un po' di saluti, giusto per avere le idee chiare sul tutto.


LA STRETTA DI MANO!
Possiamo distinguere le strette di mano in due tipi: la stretta di mano classica e la stretta di mano amichevole.
Quella classica consiste nello stringere la mano della persona di fronte a sé con un'inclinazione di gomito che può andare dagli 80° ai 100°. In genere viene usato come saluto formale, più usato dai maschi che dalle femmine, in quanto la quantità di Newton impegnata nello stringere la mano, determinerà in alcuni casi il giudizio della persona che state salutando. In genere si conosce questo tipo di saluto quando l'individuo che bisogna salutare pone il braccio davanti a sé, perpendicolarmente al proprio busto, con la mano aperta e le dita che puntano verso di te. Una veloce osservazione della mano vi aiuterà a capire quel che dovete fare (a meno che la persona da salutare non abbia intenzione di fare una stretta di mano con bacio, ma ne parliamo più avanti).
La stretta di mano amichevole, invece, appare come un "batti il 5 e stringimi il pollice". In genere viene usato tra persone con una certa confidenza tra di loro e consiste nel partire col braccio in direzione della spalla, e con mano morbida, arrivare a colpire l'altra mano che avrà fatto lo stesso movimento dall'altra direzione. E' importante però incastrare il pollice della persona che si saluta tra il proprio pollice e le altre dita, stringendo non troppo forte. La manovra a volte potrà apparire imprecisa, facendovi perdere punti amicizia nei confronti della persona da salutare, quindi attuare il gesto con disinvoltura e non troppa forza.

BACIO GUANCIA E GUANCIA!
Il mio rapporto con questo tipo di saluto è quello più traumatico tra tutti. Partiamo dal fatto che io da bambino non avevo mai visto salutare persone facendo sbattere le guance a vicenda e facendo il verso del bacio, e quando ho dovuto immettermi nella società, costretto a salutare da solo le persone, senza una persona che facesse a me da portavoce, sono venuto a contatto con questa strana usanza. Partiamo dal fatto che il verso fatto con le labbra è l'unico motivo per cui questo saluto si possa chiamare "bacio" e che in molti nemmeno hanno l'usanza di farlo nel timore di apparire idioti (presente). Come seconda cosa, cosa dovrebbe significare urtare reciprocamente con le proprie guance? Sarà un gesto convenzionale considerato pure amichevole, ma io non lo capisco.
Tralasciando la mia idea, passiamo agli aspetti pratici: l'utilizzo è molto più frequente tra le donne e tra un uomo e una donna. Per riconoscere se vogliono salutarci in questo modo serve molto intuito, poiché non ci son gesti visibili che avvertono su ciò che andrà ad accadere. In genere troviamo una testa che si avvicina, così, senza avvertire, alla propria guancia, e a quel punto non si potrà far altro che assecondare il salutatore, facendo toccare le proprie guance con quelle della persona da salutare, sia da un lato che dall'altro (è possibile accompagnare il tutto con un abbraccio ad un sol braccio).

COMBO: STRETTA DI MANO + BACIO GUANCIA E GUANCIA!
Saluto che deriva dall'unione della stretta di mano e dal bacio guancia e guancia. La scomodità di questo saluto, consiste nel fatto che tu puoi credere di aver già salutato una persona con la stretta di mano (formale o informale che sia), ma non è finita qui, la persona che vi vuole salutare non si è accontentata! Vi toccherà star attenti alla testa del\la tizio\a se non si vuole finire a fare movimenti di testa assurdi, per un semplice ritardo d'intesa in quanto capirai che ti vuole baciare quando lui\ei avrà capito che tu non vuoi baciarlo\a

SALUTI A DISTANZA!
I saluti a distanza, a mio parere, sono i migliori, in quanto non bisogna esser vicino ad una persona (giustamente), e non si deve salutare uno per uno, con la paura che qualcuno si offendi perché non l'hai salutato. Di questi ne esistono svariati tipi, ma quelli più usati sono il saluto a mano ferma e il saluto a mano sventolata.
Quello a mano ferma consiste nell'alzare la mano col palmo rivolto verso chi si vuol salutare. Non consigliabile da usare da vicino poiché potrebbe essere fraintendibile con un "batti 5"
Quello a mano sventolata è considerato più amichevole, e in genere è il saluto che si fa a grandi distanze. Basta alzare la mano al cielo e muoverla come più si è ispirati, sempre col palmo rivolto verso la persona da salutare.

Beh, per concludere vorrei dire qualcosa di intelligente, senza dire letteralmente "qualcosa di intelligente", eppure l'ho detto due volte.

Un saluto: ciao.

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