Il mondo. Ne esiste uno, eppure ne esistono miliardi, per quanti sono gli esseri viventi sulla Terra. Ognuno di loro ha infatti un mondo proprio, in continua evoluzione che si scontra continuamente con altri mondi. A cosa mi sto riferendo? Alla sfera sensoriale che ci permette di venir a conoscenza degli avvenimenti: ció che vedi, ció che udisci, ció che annusi, ció che tocchi e ció che gusti son cose che appartengono al tuo mondo, cose che percepisci e che quindi per te esistono. Tuttavia queste cose per altre persone non esistono, in quanto non le han mai percepite con nessun senso. È cosí che per me potrebbe non esiste il Molise (esempio del tutto casuale). Tuttavia, dal momento in cui viene nominato il suo nome, viene posta la possibilità della sua esistenza poichè viene percepita un'informazione riguardo a qualcosa che puó o che non può esistere. È cosí per qualsiasi cosa contrassegnata da un termine. Se dico "Dio", devo ammettere che la parola "Dio" esista, e se esiste una parola, esiste un significato che questa deve esprimere. Il significato puó o non puó esser considerato vero, al variare della persona, a variare del mondo che lo prende in considerazione. Questo tipo di conoscenza puó esser definita "conoscenza complessiva".
I vari mondi si scontrano continuamente tra loro quando le sfere sensoriali si intersecano. Questi scontri possono essere attivi o passivi.
Attivi son quelli in cui i protagonisti dei vari mondi, raggruppati in un contesto comune, hanno interazioni o somiglianze tra i propri mondi, come posson essere due persone che parlano l'una di fronte all'altra, o anche due persone che seppur non si cononscono, si trovano in una gita assieme. Appena il contesto dei due diventa diverso, i due mondi si staccano, tornando ad essere diversi.
Passivi son quelli in cui, seppur i protagonisti dei mondi non abbiano interazioni o situazioni comuni in quel momento, l'uno si trova a passare nella sfera sensoriale di un altro, creando involontariamente diversi eventi, come puó essere il fermarsi di una macchina per far passare un pedone.
Ci son poi gli incontri parziali, che sono quelli in cui i due protagonisti son posti in contesti diversi, ma riescono a creare eventi nel mondo dell'altro, avvalendosi di un solo senso. Questi posson essere volontari o involontari.
Volontari se si è intenzionati a far parte del mondo di una persona facendole usare un solo senso, come puó essere una discussione a distanza (uso dell'udito), o uno scambio di messaggi (uso della vista).
Involontari se il messaggio generato da un evento voluto, non era intenzionato a far parte del mondo di chi lo ha percepito, come puó essere un rumore di passi (uso dell'udito), o il messaggio in un gruppo non indirizzato alla persona presa in questione(uso della vista).
Tutto questo determina il grado di conoscenza momentanea dei vari mondi delle varie persone:
Incontro attivo: conoscenza totale del mondo di quella persona in quel momento;
Incontro passivo: conoscenza parziale del mondo di quella persona in quel momento;
Incontro parziale volontario: probabile conoscenza parziale di quella persona in quel momento;
Incontro parziale involontario: probabile conoscenza minima di quella persona in quel momento;
Nessun incontro: nessuna conoscenza di quella persona in quel momento, di conseguenza, inesistenza di quella persona nel proprio mondo.
Conclusioni:
Ció che non si conosce non esiste;
Le cose iniziano a poter esistere dal momento in cui una componente di quella cosa intacca un qualsiasi senso;
Si puó avere una conoscenza totale del momento di un mondo solo se si è nello stesso contesto e si condividono somiglianze di esso;
È difficile restar davvero soli, in quanto gli incontri parziali son abbastanza difficili da evitare;
Quando si è veramente soli, nessuno esiste per sè e non si esiste per tutti gli altri, restando gli unici ad avere qualsiasi conoscenza di quel momento.
Il ragionamento avrebbe dovuto comprendere anche il "sistema" oltre che al mondo, tuttavia preferisco sviluppare l'argomento in seguito. Se molti passaggi ancora non son del tutto chiari, è perché sono in relazione col "sistema". Detto ció, posso anche chiuder qui, facendo cambiar contesto al mio mondo.
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