Azorbitz. Come nasce questo nome lo sapete, e se non è cosí, potete saperlo leggendo il primo post di questo blog. Ció che peró non sapete, è che Azorbitz è nato non per esser me, inizialmente, ma per esser la mia voglia di non esser me. Strano che io dica cosí per chiunque conosca la mia idea de "l'esser sè stessi", che è brevemente riassumibile nel "non si può esser altro che sè stessi", ma ora mi spiego meglio.
Scuole medie, nessun amico, se non uno, il mio compagno di banco. Lo feci iscrivere ad habbo, quel sito in cui forgiai questo nome. Ma questo non fu il primo. Avevo già un altro account prima, con un nome abbastanza trascurabile. Allora, perchè crearne un altro? Perché dar vita ad Azorbitz?
Hogwarts. Su habbo c'era Hogwarts. Quando feci iscrivere il mio amico su questo "magnifico" sito, lo indirizzai ad Hogwarts. Ovviamente anche io ero lí, come "studente del primo anno Gryffindor", assieme a lui. Ma fu qui che venne fuori la voglia di non esser sè stessi, e di ingannare, per scherzo, quell'amico. Nacque Azorbitz senza che lui lo sapesse, nel modo in cui ho già narrato. L'intenzione era di esser un "mangiamorte" nel gioco, sollecitando quell'aria fin troppo tranquilla di Hogwarts. E in un inganno del genere la cosa più bella è la consapevolezza di esser l'unico redentore della verità dell'inganno. Per questo motivo era divertente parlare a quell'amico, sapendo molto di lui, mentre lui non sapeva nulla di me. Ovviamente non feci durare troppo tempo la presa in giro, anche perchè risultó un semplice scherzo, ma il concetto di quest'azione qual é?
Ho iniziato dicendo che Azorbitz è nato dalla voglia di non esser me, ed è giusto. Mai io sarei un "cattivo" per scelta, eppure ho scelto di esser un falso cattivo seguendo la voglia di non esser me, ed è stato ció che son stato alla fine. Ma fu da quell'inganno, che secondo il "me" di quel tempo non mi rappresentava, che nacque questo nome dove or mi identifico. E tutto ció mi piace pensarla come una metafora, secondo cui non esiste un "me" e un suo contrario, esiste solo ciò che sono. E sono sia Azorbitz che Giuseppe. E sarò ancora qualsiasi appellativo che farete corrisponder a me, sia che rappresenti pregi, sia che rappresenti difetti.
venerdì 4 marzo 2016
Azorbitz, la nascita di una presa in giro
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento