Così mi ritrovo a parlare coi venti, gli unici che potrebbero capirmi. Per sfortuna però questi non han orecchie per ascoltarmi o occhi per leggere. Non potranno mai sapere l'importanza che sto attribuendo loro. Il mio intento però non è quello di fargli sapere quanto credo siano importanti, quanto quello di celebrarne il ricordo.
Magari un giorno i venti ormai passati assumeranno occhi e orecchie, e magari, leggendo o ascoltando tali parole, ricorderanno quel giorno, quell'ormai lontano giorno in cui passarono e, aiutandosi con le nuvole, genereranno una nuova bufera.
Auguri
12-02-'15

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