lunedì 23 febbraio 2015

Matematizzazione

La matematica, la scienza dei numeri, reputata da molti la scienza perfetta. Puó effettivamente essere considerata cosí? Questa è la domanda che mi son posto pensando se la matematizzazzione del pensiero fosse la via piú attendibile in assoluto, la via che nessuno avrebbe potuto contraddire. Ebbene, seppur non abbia una conoscenza della matematica esaustiva quanto quella di un professore o di un matematico, son giunto ad una conclusione. Ma prima di dare la mia risposta, creando vari casini tra i tanti  matematici che leggeranno questo post,  vi renderó partecipi del ragionamento che mi ha portato alla mia personalissima conclusione.
Tutto è partito dalla postulazione. Per chi non sappia cosa significhi "postulazione", si intende raggiungere una conclusione senza dimostrarla e le basi della matematica son basate proprio su questo: ormai noi diamo per scontato che un 1 valga 1 e che un 2 valga 2, ma questo è una postulazione, in quanto non si puó dimostrare che un 1 valga 1. Forse un esempio piú convincente si puó fare con la geometria, citando uno dei postulati di Euclide: "tra due punti passa una e una sola retta". Non esiste una dimostrazione per accertare che quest'affermazione sia giusta, eppure nessuno osa contraddirla.
A questo punto potremmo già dire che la matematica, fondando le basi su concetti non dimostrabili matematicamente,  è imperfetta. Peró qualcuno potrebbe ancora contraddire questo pensiero, dicendo che la matematica potrebbe essere stata scoperta dall'uomo, e non inventata. I postulati cosí non diventerebbero altro che la dimostrazione che l'uomo non potrà mai conoscere pienamente la natura e le dimostrazioni dei postulati sarebbero raggiungibili come la conoscenza di come ebbe inizio tutto.
Per quanto mi trovi disaccordo con questa teoria, mi è toccato trovare una risposta a questo possibile dilemma, e la trovai. La risposa è il paradosso!
Pensiamo ad un sistema tra due rette parallele: le due rette non si incontreranno mai in un punto, quindi il sistema risulterá impossibile e di conseguenza non avrá soluzioni. Se il risultato di un qualsiasi problema matematico è "non ha soluzioni", vorrá dire che la soluzione sará non avere soluzioni, e quindi si avrá un infinito ciclo di contraddizioni tra la soluzione che è "non avere soluzioni" e il fatto che questa non puó essere considerata soluzione, in quanto non puó avere soluzioni. Considerando il metodo paradossale errato, ci ritroviamo di fronte ad una falla enorme nella matematizzazione, per cui un problema puó e non può avere una soluzione contemporaneamente. Allora, anche quelli che inizialmente erano scettici riguardo all'imperfezione della matematica saranno obbligati ad ammettere che la matematica è imperfetta.
Ora peró sorge una nuova domanda: se imperfetta, perchè la matematica è ritenuta giusta in assoluto dalla maggior parte della popolazione mondiale? La risposta che più mi viene in mente è: perché è condivisibile. Come tu ora condividi che uccidere persone è sbagliato e quasi per certo non hai bisogno di una dimostrazione del perchè lo siq per esserne convinto, condividi anche che 2 + 2 = 4.
In conclusione:
la matematizzazione non porta ad un pensiero perfetto, tuttavia puó portare ad un pensiero altamente condivisibile. E se ti sei accorto che quel che ho scritto è stato scritto con un pensiero matematico, ti renderai conto del paradosso che questo post rappresenta.

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