martedì 7 ottobre 2014

Mi stai sul sandalo!

Tedeschi che indossano i sandali con le calze: questo post lo dedico a voi, So che non sapete leggere l'italiano, ma fa nulla, io non so scrivere tedesco. 

Negli ultimi periodi ho avuto un piccolo problema con l'unghia. Niente di eccessivamente importante, finché non ha iniziato ad azzannarmi il dito cercando di entrare il più possibile nella mia pelle. Credevo volesse diventare un tutt'uno con me più di quanto lo fosse già, ma mi sbagliavo, quel'unghia voleva farmi morire lentamente. Scoprii il suo piano malefico e, prima che lo mettesse in atto, l'ho espulsa dal mio alluce sinistro (ho dovuto toglierla con un'operazione, non ho le unghie espellibili, che sia chiaro, eh!). Tralasciando il periodo quando ancora indossavo solo i sandali in modo che tutti potessero vedere la mia disgrazia, venne il fatidico periodo dei SANDALI CON LE CALZE.


*Parte un flashback parzialmente inventato*

 Dovevamo uscire a breve. dovevamo andare a comprare una camicia e dei pantaloni per il matrimonio di mia cugina che si sarebbe tenuto a breve. Mia madre mi metteva fretta urlando dal piano di sotto con voce stridula. Io controbattei alle sue urla: "Un attimo mamma, fammi indossare i calzini e i sandali e arrivo!". Non l'avessi mai detto. La mia stanza si cosparse di una luce oscura. dal nulla apparve una vecchia signora, una di quelle tipiche signore che ti avverte di una qualche maledizione che ti ha colpito o che ti colpirà presto. Tremolante e preoccupata si avvicinò a me. "Sandali con le calze?! Povero incosciente! Non sai a cosa vai incontro!". 
"M-ma... sono solo sandali con le calze..." controbattei, ma lei emise un semplice "gnak!" e svanì nel nulla, come quell'aria tetra che si era creata. (fine della parte reale)
Ero rimasto leggermente sbigottito da quell'incontro: come dei sandali con le calze avrebbero potuto influire su me stesso? Beh, in quel momento non importava più di tanto visto che mia madre aveva fretta e dovevo sbrigarmi. 
Andammo al nostro fidato negozio di vestiti dove lavora un'amica di famiglia. Entrammo nel negozio, ma notando che non era presente codesta persona, decidemmo di uscire per ripassare quando sarebbe stata presente. Il problema è che siam stati dentro un minuto e per tutto quel minuto, la gente che stava dentro, è stata con lo sguardo basso. E di certo non stava ammirando il bellissimo pavimento totalmente nero che stava lì sotto. NO! stava guardando i miei piedi! Nonostante io li guardassi, quelli continuavano a guardare i miei sandali con le calze. E quando dico "per un minuto" intendo esattamente per 60 secondi.
E quello non fu l'unico episodio che tirò in ballo i miei sandali con le calze, Ci furono un sacco di altri episodi di discriminazione semi-celata verso i miei sandali. 
Probabilmente avranno ragione loro a deridere un tizio che va in giro con i sandali e i calzini, ma questo fatto ha una storia dietro, Il sapere o meno questa storia, probabilmente determinerebbe anche lo scherno. Con questo voglio dire, oltre alla frase ormai passata di moda "mai giudicare un libro dalla copertina", che quando si trova qualcosa di "strano" in una persona, è bene pensare che probabilmente ci sia una storia dietro quella stranezza prima di renderla oggetto di scherno.
Detto questo ho un messaggio per tutti coloro che hanno riso al passaggio del "ragazzo coi sandali e i calzini:
MI STATE SUL SANDALO!