venerdì 16 agosto 2024

Dissociazione 2

Sei te ma non sei te. 

Sei il piccolo te dentro te stesso, ricoperto da un involucro difficile da gestire.

Ti perdi.

Ti penti di essere te stesso.

Ma dov'altro puoi andare?

Sei te.

Sei te e basta.

E ti trovi in un mondo difficile da gestire.

Vuoi cambiare pianeta?

Vuoi cambiare corpo?

Non vuoi niente di tutto questo vero?

Vuoi procedere, dritto come un ariete che sfonda tutte le porte che gli si presentano davanti.

Non vuoi retrarti nemmeno davanti ai dolori che vivi silenziosamente.

Perchè sai che la vita é questa, composta da respiri, alcuni più difficili da gestire rispetto ad altri, ma sempre presenti.

E te.

Te sei sempre presente dentro te stesso.

Fino alla fine dei tempi resterai.

Il piccolo te dentro te stesso.

mercoledì 7 agosto 2024

Una lettera

 A tutte le persone che amo, che ho amato, che amerò.

Che sia per un secondo o per anni. 

Che l'idea di amarti mi sia balenata in testa guardando il tuo sorriso o in un momento di noia in cui mi trovavo ad immaginare scenari assurdi legati alla nostra possibile vicinanza.

Che ci sia o meno quella specifica canzone o ricordo che mi fa pensare a te.

Che mi faccia piangere l'idea che tutto potrebbe andare diversamente in base a come vivrò i miei prossimi battiti di ciglia, a quanto impegno possa metterci per alimentare il carburante che porta la mia presenza vicino al tuo essere in modo da sincronizzare i nostri respiri.

Che tu sia Luna, Sole, o qualsiasi altra Stella o Pianeta immerso nell'universo.

Io mi fermerò a guardare il manto stellato sopra la mia testa e penserò a te.

E probabilmente sorriderò, perché tutto il tempo che passo ad amare è lo stesso di quello che passo a riempire di aria i miei polmoni.

Poco importa se sento di essermi bruciato per aver accarezzato la forza incendiaria con cui stai al mondo.

Poco importa se la fine fosse già consapevolmente stata definita dagli eventi.

Poco importa se ti ho resa partecipe di momenti in cui l'equilibrio era impossibile da trovare.

Poco importa se il cammino ci ha portato su strade diverse.

Resto consapevole che amare è ciò che voglio continuare a fare.

Amare,

Respirare,

Sorridere. 

:)



giovedì 1 agosto 2024

Una lacrimuccia

Mi fermo un attimo.
Sono immerso nella mia stessa vita.
Ho creato una serie di eventi che mi portano a muovere il mio corpo in questo mondo, e che in una certa misura mi fanno percepire pieno.
Sono soddisfatto, lo sono per certo.
Ma allora perché scende una lacrimuccia sul mio volto?

Ultimamente mi sembra di vivere nella sezione "unisci i puntini" di qualche periodico con i vari giochi in fondo alle sue pagine.
Mi metto a contare.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei... sette.
Mi rendo poi conto che riesco a contare in coreano.
E allora inizio:
일, 이, 삼, 사, 오, 육, 칠, 팔, 구, 십.
Mi fermo a dieci.
L'immagine non è abbastanza nitida ancora, non riesco a coglierne il senso.
Però mi fermo e respiro.
Respiro e penso.
Penso e  lascio cadere un'altra lacrimuccia sul mio volto.

Un tempo puntavo ad essere un punto.
La pienezza della sua forma mi rassicurava, ed io mi sentivo troppo vuoto per poter dire che valesse la pena continuare ad essere qualsiasi forma all'infuori di un punto.
Ma adesso sono pieno.
Mi sento un punto.
Mi sento il punto.
Pensare questo mi disarma.
Non so perché in effetti dovrei possedere delle armi, alla fine è tutto semplicemente una grande metafora, perché della vita cosa ne resta se non l'immagine di tutto ciò che è stato, di tutto ciò che è, di tutto ciò che sarà?

Quindi procedo, una lacrimuccia alla volta, comprendendo che i puntini che collego contando creano la mia immagine.