mercoledì 17 febbraio 2021

Dissociazione 1

 "Ricorda Giuseppe, non parli a nessuno. 

Non puoi agitarti se urli nel vuoto e non risponde nessuno. 

Vuoi essere quella persona che esiste e che debba esistere per dar senso alla tua esistenza, allora perché trovi nonsenso nelle cose che pensi e vuoi rimuoverle, proprio come le righe di testo che scrivi e cancelli, per chissà quale motivo.

Il tuo voler essere preciso non rende onore alla natura caotica dei tuoi pensieri. 

Sarà per questo che stai vivendo una dissociazione da te stesso.

Non hai idea di dove tutto questo ti possa portare se il rapporto tra controllore e controllato è così confuso.

Ti ritrovi a chiedere aiuto e a rifiutarlo al tempo stesso, soltanto perché il problema è dentro di te.

Non provi più vergogna nell'ammetterlo, ma dubiti al tempo stesso dell'utilità nel farlo.

Allora perché lo fai?

Sarebbe più pratico collaborare con te stesso, senza astrarti per parlare al tuo essere, per dire ciò che vuoi che un'altra persona ti dica soltanto perché sai che non potrà mai esistere un'altra persona che possa farlo nell'esatto modo in cui  possa farti sentire intelligente per quei pochi minuti di gloria dopo aver riletto queste righe, dopo tempi abbastanza lunghi per non averle lucide in mente e pensare: wow, in passato ero davvero intelligente, e poi sprofondare nella falsa consapevolezza che non sarai mai più ciò che eri perché il qui ed ora è cambiato, e ti sentirai peggio.

Sarà un peggio senza fine.

Morirai essendo la versione peggiore di te stesso.

Il tutto pensando come pensi di pensare ovviamente.

Eppure riesci ad astrarti così bene che pensi di sapere cosa pensi di pensare, riuscendo addirittura a fare la morale a te stesso.

Ma è sempre e solo quel gioco che serve al tuo ego.

Quando te ne rendi conto, tutto inizia a perdere importanza.

Crolla il muro del tuo palazzo mentale.

È una nuova giornata."