mercoledì 24 giugno 2015
Dubstep Hero, Cytus and Knight
Cytus, rhythm game prodotto dalla Rayark per android, iOS, e, stando a quel che suggerisce Wikipedia, anche per PS vita e PlayStation Mobile (che non ho idea di cosa sia). Questo si presenta con un gameplay molto semplice e intuitivo: durante la canzone selezionata, una linea attraverserà lo schermo andando su e giù. Durante l'esecuzione della musica appariranno tre tipi diversi di comandi:
Click Note rappresentata da un pallino singolo che bisogna semplicemente premere al momento giusto;
Drag Note rappresentate da un pallino con una freccia seguito da una coda. Questa va trascinata per tutto il percorso indicato;
Hold Note rappresentati da un pallino con una scia dritta verso l'alto o il basso. I pallini bisognerà tenerli premuti fino al completamento della scia.
La selezione delle musiche è anche molto curata: divisa in 10 capitoli principali (più altri speciali), Cytus si presenta con un incredibile reperto di musiche, curate sia dall'aspetto musicale che dall'aspetto grafico, in quanto ognuno sarà accompagnata da un disegno che la rappresenta. Per quanto concerne le difficoltà, vanno da 1 a 9, ma non saranno disponibili tutte le difficoltà per ogni canzone, verrà semplicemente chiesto di scegliere tra easy e hard, e la difficoltà sarà pre-impostata dal gioco stesso in base alla modalità in cui si vuole giocare. Inoltre alcune musiche avranno una traccia nascosta, trovabile interagendo in vari modi col menù di selezione.
Se vi domandate perché prima ho parlato di 10 capitoli principali più altri secondari, è perché Cytus ha anche una sua storia, ed anche una bella storia. Seppur dal gioco non è troppo ben comprensibile, sia perché scrivono poche cose, e sia perché quelle poche cose sono in inglese e scorrono abbastanza velocemente, si parla di un futuro in cui la razza umana è estinta e i robot sono gli unici enti ad avere una propria autonomia sulla faccia della Terra. Questi però contengono i ricordi e le emozioni degli esseri umani, e per non perderli li collocano in un luogo chiamato appunto Cytus, convertendoli in musica, Se non è figo questo allora ditemi voi.
A questo punto vi vorrei parlare dei capitoli speciali di Cytus, anzi, di uno in particolare, il capitolo K (Knight). Questo capitolo non fa parte del gioco in sé, ma è acquistabile ad un prezzo di 3,66 euro (mi pare). Narra della storia di due ragazze, Iris e Rosabel. Queste due amiche d'infanzia si troveranno divise in seguito a tragici eventi, ma il destino le farà re-incontrare. Visto che però il gioco non pone alcuna spiegazione di ciò che accade o del perché accada, se non tramite la musica e le immagini, mi sono proposto di scrivere una storia a riguardo, mettendoci il mio punto di vista in mezzo. E giusto per pubblicizzare il mio racconto, ecco il link di dove si può trovare: https://www.wattpad.com/story/43014299-knight
lunedì 15 giugno 2015
La difficoltà nel saluto
LA STRETTA DI MANO!
Possiamo distinguere le strette di mano in due tipi: la stretta di mano classica e la stretta di mano amichevole.
Quella classica consiste nello stringere la mano della persona di fronte a sé con un'inclinazione di gomito che può andare dagli 80° ai 100°. In genere viene usato come saluto formale, più usato dai maschi che dalle femmine, in quanto la quantità di Newton impegnata nello stringere la mano, determinerà in alcuni casi il giudizio della persona che state salutando. In genere si conosce questo tipo di saluto quando l'individuo che bisogna salutare pone il braccio davanti a sé, perpendicolarmente al proprio busto, con la mano aperta e le dita che puntano verso di te. Una veloce osservazione della mano vi aiuterà a capire quel che dovete fare (a meno che la persona da salutare non abbia intenzione di fare una stretta di mano con bacio, ma ne parliamo più avanti).
La stretta di mano amichevole, invece, appare come un "batti il 5 e stringimi il pollice". In genere viene usato tra persone con una certa confidenza tra di loro e consiste nel partire col braccio in direzione della spalla, e con mano morbida, arrivare a colpire l'altra mano che avrà fatto lo stesso movimento dall'altra direzione. E' importante però incastrare il pollice della persona che si saluta tra il proprio pollice e le altre dita, stringendo non troppo forte. La manovra a volte potrà apparire imprecisa, facendovi perdere punti amicizia nei confronti della persona da salutare, quindi attuare il gesto con disinvoltura e non troppa forza.
BACIO GUANCIA E GUANCIA!
Il mio rapporto con questo tipo di saluto è quello più traumatico tra tutti. Partiamo dal fatto che io da bambino non avevo mai visto salutare persone facendo sbattere le guance a vicenda e facendo il verso del bacio, e quando ho dovuto immettermi nella società, costretto a salutare da solo le persone, senza una persona che facesse a me da portavoce, sono venuto a contatto con questa strana usanza. Partiamo dal fatto che il verso fatto con le labbra è l'unico motivo per cui questo saluto si possa chiamare "bacio" e che in molti nemmeno hanno l'usanza di farlo nel timore di apparire idioti (presente). Come seconda cosa, cosa dovrebbe significare urtare reciprocamente con le proprie guance? Sarà un gesto convenzionale considerato pure amichevole, ma io non lo capisco.
Tralasciando la mia idea, passiamo agli aspetti pratici: l'utilizzo è molto più frequente tra le donne e tra un uomo e una donna. Per riconoscere se vogliono salutarci in questo modo serve molto intuito, poiché non ci son gesti visibili che avvertono su ciò che andrà ad accadere. In genere troviamo una testa che si avvicina, così, senza avvertire, alla propria guancia, e a quel punto non si potrà far altro che assecondare il salutatore, facendo toccare le proprie guance con quelle della persona da salutare, sia da un lato che dall'altro (è possibile accompagnare il tutto con un abbraccio ad un sol braccio).
COMBO: STRETTA DI MANO + BACIO GUANCIA E GUANCIA!
Saluto che deriva dall'unione della stretta di mano e dal bacio guancia e guancia. La scomodità di questo saluto, consiste nel fatto che tu puoi credere di aver già salutato una persona con la stretta di mano (formale o informale che sia), ma non è finita qui, la persona che vi vuole salutare non si è accontentata! Vi toccherà star attenti alla testa del\la tizio\a se non si vuole finire a fare movimenti di testa assurdi, per un semplice ritardo d'intesa in quanto capirai che ti vuole baciare quando lui\ei avrà capito che tu non vuoi baciarlo\a
SALUTI A DISTANZA!
I saluti a distanza, a mio parere, sono i migliori, in quanto non bisogna esser vicino ad una persona (giustamente), e non si deve salutare uno per uno, con la paura che qualcuno si offendi perché non l'hai salutato. Di questi ne esistono svariati tipi, ma quelli più usati sono il saluto a mano ferma e il saluto a mano sventolata.
Quello a mano ferma consiste nell'alzare la mano col palmo rivolto verso chi si vuol salutare. Non consigliabile da usare da vicino poiché potrebbe essere fraintendibile con un "batti 5"
Quello a mano sventolata è considerato più amichevole, e in genere è il saluto che si fa a grandi distanze. Basta alzare la mano al cielo e muoverla come più si è ispirati, sempre col palmo rivolto verso la persona da salutare.
Beh, per concludere vorrei dire qualcosa di intelligente, senza dire letteralmente "qualcosa di intelligente", eppure l'ho detto due volte.
Un saluto: ciao.
mercoledì 10 giugno 2015
Memories, ricorda le memorie #6 "Sorry" - London adventure - double choise
mercoledì 3 giugno 2015
Memories, ricorda le memorie #5 Sono una muratora!
Lei che coi suoi occhi azzurri, splendenti come lo zaffiro piú pregiato mi guardava. I suoi capelli, risultato di una fine lavorazione del platino, erano fermi, e la sua bocca, candida e delicata sembrava dire qualcosa... "Sono una muratora!".
Caschetto giallo in testa, cintura degli attrezzi attorno alla vita e si inizia! Non ero sicuro che il casco e gli attrezzi le servissero davvero, in realtà doveva solo occuparsi dell'arredamento esterno del locale, ma vederla felice come una bambina mi divertiva. La serietà non era (e non lo è tutt'ora) il suo forte, d'altronde, come sarebbe diventata una ragazza del genere se fosse stata seria? E cosí la vedevi canticchiare "I am a pirate!" mentre spostava le sedie tra i tavoli del cortile. Chi avrebbe mai detto che l'osservare un momento del genere fosse rimasto nelle mie memorie mai piú ripetibili?
Dai sempre importanza al momento che stai vivendo.
