martedì 7 ottobre 2014
Mi stai sul sandalo!
domenica 14 settembre 2014
Memories, ricorda le memorie #2 Sono sul coso del bagnino
mercoledì 10 settembre 2014
Memories, ricorda le memorie #1 Ho la viiiiiista
martedì 9 settembre 2014
Memories, ricorda le memorie #0 Introduzione
ti preoccupa il futuro?! Pensa al presente!; il passato ti affligge?! Pensa al futuro!; è il presente ad affliggerti?! Pensa ai bei ricordi del passato e ti sentirai meglio!
Beh, il titolo è "memories, ricorda le memorie" dubito che possa farvi una gran sorpresa dicendo che si parlerà del passato, ma in caso non ci siate ancora arrivati:
sabato 12 luglio 2014
Genialità (?)
Una delle cose di cui sono stato sempre più fiero nella mia vita è il mio cervello. Fin da bambino ho avuto una gran predispisizione verso la logica, grazie alla quale riuscivo a risolvere quesiti considerati al di sopra dei limiti dettati dall'età di un certo individuo. Ma io che uso facevo di quest'abilità, nominata da alcuni genialità?
Ovviamente da bambino, non conoscendo alcun mondo in cui serviva logica fuorchè la scuola, utilizzavo quest'abilità soprattutto per farmi notare; dopotutto non capitava tutti i giorni di vedere un bimbo di quarta elementare che riducesse un'equazione lunghissima in una sola battuta. Utilizzavo quest'abilità anche nei videogiochi: mi sfidavo sempre con quei giochi su facebook (sì, ero iscritto illegalmente quando avevo 11 anni) del tipo "who has the biggest brain" o roba del genere, superando addirittura gente che frequentava l'università.
Le cose alle medie non cambiarono molto. Sfruttavo la mia intelligenza soprattutto per compensare la mia pigrizia. Pur non studiando riuscivo ad andar bene in qualsiasi interrogazione e in qualsiasi materia ed era questo che mi interessava, andar bene.
Il liceo è quel che segna il cambiamento più radicale sull'uso della mia "genialità". Il motivo principale di ciò è il cambio di me stesso. La mia abilitá iniziava a puntare su diversi punti: sulla socializzazione, e quindi sull'analisi delle parole in una discussione che portò poi al nascere delle mie classiche battute squallide; sulla psicologia, e quindi sull'osservazione dell'uomo in generale per finire in me in particolare, facendomi creare diverse teorie sulla funzione di noi esseri umani (magari ne parlerò più apprifonditamente in futuro); sull'immagine di me stesso, che sarebbe quasi come il voler farmi vedere del passato, solo che questa volta da un pubblico più vasto.
Non andò male il primo anno, ma quest'abilità che alcuni chiamano "genialità" sembra affievolirsi, ed il motivo è semplice: quest'abilità deriva da un trucco, un trucco che ha bisogno di determinate condizioni per essere funzionante.
Se qualcuno di voi che legge potesse avere l'abilità d'esser geniale, come sfruttereste questa genialità?
sabato 17 maggio 2014
Conquistare il mondo con un cellulare
Ricordo quando mi venne regalato il Galaxy S2: era il periodo post-Natale ed io e la mia famiglia eravamo di ritorno da Pisa. Ci eravamo soffermati in un centro commerciale e, visto che il mio cellulare non andava molto bene, mio padre colse l'occasione per comprarmi un cellulare. Non avevo molte pretese, anche perchè avevo un Nokia coi tasti (di cui non ricordo il modello) che usavo giusto per mandare messaggi e fare squilli a mia madre visto che avevo solo la promozione per i messaggi (anche se mia madre se lo scordava e rispondeva sempre). Nonostante ciò, mio padre prese per me il Galaxy S2! Non era il massimo sul mercato: il Galaxy S3 era già in vendita da un po' e alcuni miei conpagni lo possedevano già, ma a me non importava. L'S2 per me era altissima tecnologia. Da allora entrai nel mondo degli smartphones: iniziai scaricando facebook, youtube e twitter; cercai nello store notissimi giochi come temple run o fruit ninja; finii scoprendo applicazioni come whats app o instagram. Ormai qualsiasi piattaforma poteva benissimamente essere sostituita dal cellullare.
L'S2 ormai faceva parte della mia vita. Credo che dopo essermi abituato a lui, non sarei nemmeno riuscito ad immaginare come sarebbe non averlo più. Purtroppo non dovetti immaginarlo, ma mi ritrovai a regredire cellularisticamente parlando, a causa di una gamba che si impigliò nel caricatore attaccato all'S2 e che lo fece cadere. Mi trovavo ad avere così il Galxy Y che aveva mia sorella. Uno schifo di telefono con una memoria interna pari ad un piano scordatissimo, una fotocamera senza flash e senza fotocamera interna. Vissi con quel cellulare (in cui entravano a malapena facebook e whats app) per parecchi mesi, fino ad oggi. Arrivarono nuovi cellulari per le mie sorelle ed una delle due mi cedette il Galaxy S che aveva prima. Il passaggio di cellulare da Galaxy Y a Galaxy S fu incredibile! Ero tornato nel mondo cellularesco che avevo abbandonato da mesi. Installai vecchie applicazioni e ne provai di nuove, quelle più famose come 2048 e Quizduello.
Con questo telefono mi sento in grado di conquistare il mondo! (Magari esiste un'app anche per questo).
martedì 4 febbraio 2014
Passo l'aspirapolvere
lunedì 3 febbraio 2014
Cos'è Azorbitz?
Più o meno andò così:
Scrivo il mio nome. Nome account non disponibile {Di certo non ci si aspetta che il nome "Giuseppe" non sia stato usato [attenti alla doppia negazione (questa non è un'espressione, almeno non matematica)]}.
Cerco varianti e abbreviazioni del mio nome, del tipo Giupy, Peppe, Giu, ma appare sempre la solita scritta rossa: Nome account non disponibile e accanto ad essa suggerimenti per nomi account come Giupystar, Peppefigo, Giu(numeriacasodopoilnome), ed altri nomi che avrebbero fatto concorrenza a tutti i bimbiminchia presenti su questo pianeta (non per essere razzista, però...).
Si apre il lato più pensieroso di me: decido di scrivere la prima cosa che mi viene in mente.
La prima cosa che mi viene in mente è il bidet, e fu strano, anche perché essendo un bambino, l'igiene non è tra i miei primi pensieri.
Immagino come sia girare per le stanze dell'hotel con quel nome: "Ehi, ciao bidet! ti sei lavato il ***** oggi?". Idea pessima.
Decido così di scrivere non la prima, ma la seconda cosa che mi venga in mente. E questa cosa, prima di passare dalla mia mente, passa dal mio sguardo, diretto verso la scrivania, più precisamente su dei colori. Colori provenienti dal Messico... colori che cambiavano colore... colori che presto avrebbero conquistato il mondo! La scatoletta dentro cui sono racchiusi questi magici colori presenta 3 scritte: Azor, Aquarelo Bitz. Scarto Aquarelo per ovvi motivi e decido di unire gli altri due termini, così da dare vita ad Azorbitz!
Mi piace come nome, ma per essere sicuro che a nessun'altro sia venuta in mente la mia stessa idea (pensieri che vengono dopo aver provato una marea di nomi invano), aggiungo punti e due punti, e scrivo l'intero nome in maiuscolo.
Mi chiamo quindi .:AZORBITZ:.
Ho raccontato perché su Habbo mi son chiamato Azorbitz, ma non ho spiegato come mai anche questo blog si chiama Azorbitz? Giusto, direi.
Questo blog è un blog qualunque, pieno di pensieri, giudizi e (forse) emozioni personali; i primi titoli che si ci aspettano per questo tipo di blog sono "I pensieri del mio animo" o semplicemente "I miei pensieri". Effettivamente furono titoli che mi vennero in mente anche quando sullo schermo si presentava la scritta "Titolo:" con affianco uno spazio bianco pronto ad essere riempito, ma il primo titolo mi pareva troppo profondo (cosa che non sono) ed il secondo troppo poco (cosa che non volevo apparire). Decisi di scrivere la prima cosa che mi passava per la testa, ma in quel momento nella mia testa si presentava un effetto tipo déjà vu che mi fece pensare al fatto avvenuto 4 anni prima. Bidet fu la prima cosa che mi venne in mente, ma tradii un'altra volta le mie parole, e per ironia della sorte ecco di nuovo Azorbitz


