sabato 5 marzo 2016

Memories, ricorda le memorie #15 Mi sedetti sotto il cappello parlante. Venni assegnato alla casata dei Grifondoro. Quella sera nella sala comune conobbi lei

"Non Serpeverde! Non Serpeverde! Non Serpeverde!"

Harry Potter sotto il cappello parlante. Lui non sapeva nulla di Hogwarts, ma apprese subito che Serpeverde per lui non sarebbe stata la miglior scelta, e dopotutto perché biasimarlo? Se fosse stato Serpeverde magari non avrebbe mai legato con Ron, Hermione, e tutti gli altri della stessa casata. Magari avrebbe legato con Draco, Tiger e Goyle, magari, molto più probabilmente, non avrebbe legato con nessuno.
Ed ecco che ora ci son io, sotto il cappello parlante, in un gioco. Non era Habbo, era Bewitched, totalmente basato su Harry Potter, e quella era la prima volta che entravo. Ovviamente il cappello parlante non era quello che stando solo sulla tua testa comprendeva la totalità del tuo essere. Il suo verdetto non era altro che una fredda risposta randomica, affidando tutto totalmente al caso, ma ci si accontentava. Dopotutto mi affidò alla casa dei Grifondoro, quella caratterizzata dal coraggio dei propri appartenenti e in fin dei conti non ero un fifone, quindi andò bene così. Dopo l'assegnazione della casa, non mi preoccupai più di tanto sul cosa si dovesse esattamente fare, mi occupai più che altro all'esplorazione dell'infinità di stanze del castello. Sì, era enorme. Ogni tanto incontravo qualche altra persona che esplorava, ma non ci facevo molto caso. Fino a che non fu sera.
Un messaggio dal nulla diceva di dirigersi nella sala comune della propria casata, in quanto era severamente proibito esser in giro per il castello durante le ore scure. Non ebbi tanto da esitare, anche perché la mia esplorazione era stata ben approfondita nelle poche ore precedenti. Entrai nella sala comune, non so se con una parola d'ordine o tramite un passaggio segreto. Dentro non trovai tanta gente: giusto due o tre ragazze, or non ricordo, ma una di quelle fu destinata a restar impressa nella mia mente. Parlammo un po', e l'aggiunsi su facebook.

"Ah, ma quindi anche tu hai gli occhi azzurri?".

"Già, perché? chi altro ha gli occhi azzurri?". 

Ancora non mi ero accorto della bellezza dei suoi occhi,

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