mercoledì 10 giugno 2015

Memories, ricorda le memorie #6 "Sorry" - London adventure - double choise

La vita è caratterizzata da scelte, scelte anche banali, come il decidere cosa mangiare a pranzo, ma in qualsiasi caso, queste saranno in grado di cambiare ciò che sarà infine la Storia, la nostra Storia. E il rimembrare del momento in cui quella scelta è stata fatta è come far riaffiorare in sé l'inizio di una storia, che potrebbe esser andata diversamente, certo, ma è andata così, non per destino, ma per scelta. E' questa la premessa prima di volervi raccontare una memoria difficile, dimostrazione della mia incapacità di scegliere.
Tutto ebbe inizio, alla mia partenza per Londra. In realtà nemmeno quello fu l'inizio, ma quando i problemi che hai a casa li ritrovi in vacanza, in qualche modo quei problemi risultano nuovi, plasmati da una concezione diversa di ciò che è quel problema. Qual'era il mio problema? Una scelta che mi veniva posta tra ciò che normalmente si reputa bianco, e ciò che per convenzione è nero. Parlando per figure retoriche (che mi paiono anche ben azzeccate per il caso), il bianco sarebbe stata la scelta più gettonata, ma quel nero, così intenso, aveva qualcosa di affascinante. Così mi trovavo in situazione di stallo, a Londra con la mia famiglia, e la connessione internet dell'hotel come unica connessione al problema. "Ma sei a Londra! Fregatene di sti problemi!", è un po' quel che ho fatto, caro amico immaginario che mi suggerisce cose. Cioè, cavolo, Londra, la città del Big Ben, del Tower Bridge, dei grandi musei, dei grandi parchi, e soprattutto patria di Holmes. Sarei stato uno stupido a farmi tanti complessi per problemi che in quel momento non mi tangevano nemmeno troppo. Ed era così che mi ritrovavo nella metro, assieme a tutta la mia famiglia a viaggiare da un posto all'altro, dicendo "Sorry" ogni tre per due, quindi ogni sei volte, perché urtavo sempre a qualcuno ed essendo un bravo ragazzo, devo sempre chiedere scusa. "Ma la scelta? Non ce ne frega di te che urti contro la gente a Londra!". Caro amico immaginario, so che vuoi sapere di più sulla questione che ho aperto in modo molto celato e che tu mi hai fatto fermare, ma ho dovuto spiegare perché c'è un "Sorry" nel titolo del post (sarà utile). Non mi soffermo troppo sul descrivere il viaggio, anche perché riuscirei a descriverlo semplicemente così:
:Q_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ (e tanto bava ancora)

Sì, mi piace il Tower Bridge

Tornando a noi: double choise, black or white. Black and white sarebbe totalmente meglio, ma sfortunatamente non era conveniente in questo caso. Ogni benedetta sera, mi ritrovavo a ragionare, anche se con testa alquanto distratta da ciò che era stata la giornata. Venivo in contatto col nero, quanto col bianco, tutto per tutta la settimana di Londra. E fu il ritorno il punto cruciale della scelta. Mi sentivo in dovere di dar fine al problema assieme alla fine della vacanza. Ricordo che il nero stava riuscendo a farsi piacere, soprattutto intensificando il suo colore, scurendosi sempre di più e riflettendo sempre meno la luce. Il nero puro poteva esser considerato. Era affascinante, ma non mi venne concesso troppo tempo per osservarlo, dovevo andar ancora via da Londra, e pensare a non dimenticare nulla. In aeroporto, avendo tempo, cercavo ancora le tracce di quel nero, ma il bianco era comparso, più brillante che mai, Mi trovavo nella situazione iniziale amplificata a mille: Il nero puro col bianco accecante, entrambe di fronte a me. Una scelta mi toccava fare. Scelsi il bianco, ciò che sembrava essere più rassicurante e sicuro. Scelsi quel che molti considerano la cosa giusta.

Considerazione, parola chiave che racchiude tutto. Scelte, vengono fatte rispetto alla considerazione che ognuno ha di ciò che deve scegliere. Il bianco e il nero sono metafore date dalle considerazioni che la gente ha di questi colori: il bianco inteso come bene, il nero come il male. Eppure sono colori dati dalla nostra percezione visiva, non morale. Questo lo capii tardi e, quel che ho cercato di farvi apparire come nero puro, probabilmente sarebbe stata la mia scelta attuale se fossi in questa situazione. Ora vi chiederete invece cosa stanno per bianco e nero... Beh, il mistero è ciò che fa ambire di più alla verità (?).

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